Archive for the ‘Normativa ed Innovazione’ Category

EcoProcura Conference 2012

image  Il potere degli appalti pubblici per trasformare il mercato europeo (Malmö, Svezia, 21 settembre 2012) ha sottolineato il ruolo delle autorità pubbliche nella gestione di soluzioni innovative alle sfide sociali e ambientali.

La conferenza ha dimostrato un consenso  sul fatto che le autorità pubbliche hanno il potere e la responsabilità di creare un mercato di prodotti e servizi sostenibili. Con spese  di 2 miliardi di € / anno (19% del PIL), per prodotti e servizi, il settore pubblico è il più grande acquirente sul mercato europeo. Questo rappresenta un enorme potenziale di stimolare soluzioni innovative alle questioni ambientali e sociali.

La Commissione europea ha sottolineato che vuole la semplificazione e la modernizzazione delle norme su gli  appalti pubblici a sostegno locale, regionale e nazionale, promuovere l’innovazione e raggiungere i loro obiettivi di sviluppo sostenibile.

Oggi l’Europa si trova ad affrontare difficili problemi economici e sociali, è per questo che le autorità pubbliche hanno l’obbligo di promuovere l’innovazione nella produzione e nel consumo di beni e servizi.

L’approvvigionamento di beni e servizi sostenibili e innovativi  è uno degli strumenti chiave per stimolare nuove soluzioni tecnologiche o servizi e, contemporaneamente, contribuire alla creazione di posti di lavoro, aumentare la competitività dell’industria europea e incoraggiare la creazione di servizi pubblici più efficienti.

La Commissione europea ha annunciato un ulteriore finanziamento delle rete di pubbliche autorità  per soluzioni innovative di appalto.

Le pratiche correnti,  non sostenibile, di consumo,  sono la causa principale di un uso eccessivo delle risorse naturali, le minacce alla biodiversità, l’aumento della povertà e il cambiamento climatico. Le autorità pubbliche di tutta Europa sono pronti ad assumersi la responsabilità per l’acquisto di prodotti e servizi sostenibili e innovativi.

La sfida è far sì che ogni euro speso può essere  in grado di massimizzare le prestazioni sociali, ridurre gli impatti ambientali e di contribuire allo sviluppo economico sostenibile.

Annunci

Rapporto ONRE 2012- pubblicato da Legambiente

    “Legambiente è un’associazione di liberi cittadini e cittadine che si battono per migliorare la vivibilità dell’ambiente, per garantire la salute della collettività, per un mondo diverso, più giusto e più felice.Più di venticinque anni di storia fatta di 115.000 tra soci e sostenitori, 1.000 gruppi locali, 30.000 classi che partecipano a programmi di educazione ambientale.
Impegnata contro l’effetto serra, l’inquinamento, le ecomafie e l’abusivismo edilizio, Legambiente ha aperto la strada a un forte e combattivo volontariato ambientale. Con le sue campagne di monitoraggio scientifico e informazione Legambiente ha raccolto migliaia di dati sull’inquinamento del mare, delle città, delle acque, del sistema alpino e del patrimonio artistico, sviluppando un’idea innovativa delle aree protette. Sostiene le energie rinnovabili e un’agricoltura libera da ogm e di qualità; è attiva nel mondo della scuola; con Volontari ambiente offre a migliaia di ragazzi opportunità di partecipazione. Con La Nuova Ecologia svolge un’opera quotidiana di informazione sui temi della qualità ambientale. Con i progetti di cooperazione, si batte per un mondo dove le persone, le comunità, i popoli siano davvero i protagonisti del futuro.

         Senza dubbio, si deve all’Europa la spinta più significativa all’innovazione energetica e ambientale in edilizia. A partire dal 2002, attraverso provvedimenti sempre più dettagliati, si è andata definendo e articolando una prospettiva di cambiamento nel settore delle costruzioni ritenuta strategica ai fini della lotta ai cambiamenti climatici e per la riduzione della spesa energetica delle famiglie e delle imprese, e in generale per la creazione di nuove opportunità occupazionali e di riqualificazione urbana. L’efficienza energetica in edilizia è infatti un tassello della politica energetica e climatica che ha come orizzonte gli obiettivi da raggiungere al 2020 in termini di riduzione delle emissioni di CO2e di contributo delle fonti rinnovabili ai consumi energetici, introdotti con la Direttiva 2009/28/CE. A livello europeo i consumi legati agli immobili rappresentano infatti circa il 40% di quelli energetici complessivi e, per dare risposta a questa sfida, sono state approvate in questi anni Direttive nel campo delle prestazioni energetiche degli edifici e della loro certificazione, del contributo delle fonti rinnovabili rispetto ai consumi domestici. Le indicazioni previste dalle Direttive Comunitarie sono entrate in vigore in Italia a seguito di provvedimenti di recepimento che hanno in alcuni casi ampliato e in altri non ancora completato la piena applicazione. Ultimo tassello del mosaico normativo, sicuramente il più rilevante, è stata l’approvazione del Decreto Legislativo 28 del 3 Marzo 2011.

     Nell’edizione 2012 del Rapporto si è voluto dare risalto anche a tutte quelle realtà locali che hanno introdotto indicazioni specifiche in materia di certificazione energetica degli edifici. Sono 349 quelli che hanno ribadito nel proprio Regolamento Edilizio l’obbligatorietà della certificazione energetica per gli edifici, in alcuni casi prescrivendo limiti superiori alla normativa in vigore. Sono 18 i Comuni che prescrivono per i nuovi edifici e le ristrutturazioni che si raggiunga un livello minimo equivalente alla classe B, di questi 7 si trovano in Trentino Alto Adige, 4 ciascuno in Friuli Venezia Giulia e Lombardia, 2 in Veneto ed uno in Campania (Mercato San Severino). Va segnalato anche un Comune calabrese, Gasperina, dove sono previsti incentivi per i miglioramenti prestazionali degli edifici ed il raggiungimento della classe A o B. Sono in tutto 46 i Comuni che incentivano i “salti” di classe energetica. Tra i grandi Comuni Udine e Bolzano sono gli unici in Italia ad aver stabilito come classe minima ammessa per le nuove costruzioni la B, rendendo obbligatorio il protocollo Casa Clima, il che significa realizzare edifici con un fabbisogno energetico inferiore a 50 kWh/m² all’anno.

        Risulta di fondamentale importanza monitorare e verificare costantemente le nuove realizzazioni per garantire gli acquirenti che la certificazione risulti veramente corrispondente con la classe dichiarata dall’attestato. Per questo motivo si segnalano alcuni Comuni che hanno scelto di rivedere il regolamento edilizio recependo il protocollo CasaClima, che permette di offrire garanzie di trasparenza a tutto il processo di progettazione e costruzione, di formazione dei tecnici, oltre che la verifica di tutti gli edifici. In alcuni Comuni – come Chions (PD), Selvazzano Dentro (PD), Vigonovo (VE), Arzignano (VI), Sona (VR), Sulzano (BS) ed Adro (BS) – a queste indicazioni si è aggiunto anche l’obbligo per le nuove costruzioni di appartenere come minimo alla Classe B, e incentivi per il raggiungimento della Classe C.

BOLZANO – QUARTIERE CASANOVA
     Uno degli esempi più interessanti è quello in fase di ultimazione a Bolzano denominato “CasaNova”. Il quartiere, situato nella periferia Ovest del capoluogo Alto Atesino ed il cui completamento è previsto per il 2012, consiste in 950 appartamenti su più edifici,che saranno tutti in Classe A di certificazione energetica Casa Clima (30 kWh/m2/anno) e permetteranno un risparmio del fabbisogno energetico annuo del 42% rispetto agli edifici di tipo tradizionale.
Per la produzione e la distribuzione di energia termica è stato realizzato un impianto di teleriscaldamento per l’intero quartiere con un risparmio del fabbisogno energetico annuo del 31% rispetto ad una soluzione con impianti a caldaie autonome per singola unità abitativa, mentre per la produzione di acqua calda sanitaria è stato realizzato un impianto centralizzato a collettori solari, per la maggior parte installati lungo la linea ferroviaria tangente al quartiere CasaNova, con un risparmio del fabbisogno energetico annuo del 36% rispetto a quello prodotto con fonti energetiche tradizionali. Anche il recupero delle acque meteoriche e l’orientamento dell’edificio fanno parte delle prerogative degli edifici in costruzione sopra i quali verranno realizzati i tetti verdi per un migliore isolamento termico. Infine viene considerato determinante anche il tema della mobilità sostenibile; il quartiere Casa Nova infatti avrà una pista ciclo-pedonale interna collegata alla rete della città di Bolzano e sarà realizzata anche una nuova stazione ferroviaria del treno metropolitano.”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: